MK-1 ottobre 31

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Choose your Destiny!

No, non parlo di Mortal Kombat.

Se qualcuno non se ne fosse accorto (dove cacchio vivete???), da un paio di mesi è uscito Destiny, nuovo lavoro del mitico team Bungie che, se non lo ricordate (dove cacchio vivete???), ha donato al mondo la serie di Halo.

Mentre mezzo pianeta si fiondava a comprarlo al day one, io da bravo vecchiaccio eremita mi sono rinchiuso in casa a giocare a Mario Kart 8 snobbandolo come l’ennesimo fps.

Venne poi la Gamesweek di Milano e tra i titoli super scontati che si potevano trovare allo stand di Unieuro c’era anche Destiny.

Spinto dalla curiosità l’ho comprato e dopo averci giocato per qualche ora in questa settimana devo dire che… Mi sta piacendo cazzo! Ebbene sì, Destiny mi ha sorpreso positivamente. Parliamoci chiaro, non siamo di fronte ad una rivoluzione del genere, come le innumerevoli anteprime della stampa specializzata volevano farci intendere (……), ma Bungie è riuscita a sfornare un gioco solido e soddisfacente.

Destiny_33

L’idea di base era di rinnovare il genere dello “spara-spara” introducendo elementi di gdr, con la possibilità di potenziare e sviluppare il proprio personaggio, selezionabili da 3 differenti classi, non solo attraverso l’equipaggiamento di armi ed armature sempre più potenti, ma anche potenziandone le caratteristiche e sbloccandone abilità con i punti esperienza (chi ha detto Borderlands?). Il tutto ambientato in un mondo vasto e (quasi) liberamente esplorabile, condito da missioni di varia natura, affrontabili in libera successione, da soli o in multiplayer online.

Non ho giocato ancora abbastanza per raccontarvi più particolari, ma non credo sia nemmeno necessario, visto che in due mesi su Destiny si è detto di tutto e di più. Cosa voglio aggiungere io? Alcune piccole considerazioni…

La prima riguarda gli elementi di gioco di ruolo. Tre classi sono oggettivamente un po’pochine e per di più anche poco differenziate nella sostanza, non tanto dal punto di vista delle abilità specifiche, quanto all’approccio alle missioni che le classi comportano. In pratica, affrontare le missioni con un titano, piuttosto che con un mago non è così diverso, visto che l’utilizzo di un arma da fuoco mitiga profondamente le differenze tra i personaggi. Lo sviluppo delle abilità è abbastanza lineare e non emoziona più di tanto, la raccolta degli oggetti rari ricorda Diablo, anche se qui non si trovano armi nei tronchi e non così abbondanti!

Destiny

Attenzione però! Questa poca profondità è proprio il punto forte del gioco!

Perché?

Perché Destiny risulta così essere il giusto compromesso tra il classico “spara-spara” e un qualcosa di più variegato ed articolato come Borderlands. Avete mezz’ora di tempo (come me) in pausa pranzo? Riuscirete a godervi tranquillamente una partitina! Volete stare svegli tutta la notte (come me) a fare esperienza e sbloccare la super-mega-iper armatura? Troverete pane per i vostri denti!

In questi due mesi ne ho lette di tutti i colori su Destiny: “Capolavoro!”, “Terribile delusione!”, “Il nuovo Halo!”. Io penso che Destiny non sia nulla di tutto questo, ma più semplicemente si trovi in quella categoria che, nei giudizi, sembra non esistere più: un buon gioco. Un titolo nella media, che non lascia a bocca aperta, ma con un gameplay solido e abbastanza ricco di contenuti, che sa divertire senza complicare troppo le cose. E se ve lo dice un vecchiaia che non sopporta gli fps, potete crederci!