That’s amore!

Domenica mattina, ore 8:30.

Incredibilmente mi sveglio dopo sole tre ore e mezza di sonno. L’eredità di una notte di festa, ad elevata gradazione alcolica, non tarda a farsi sentire. Mentre preparo il caffè e cerco una soluzione al mal di testa ed al senso di smarrimento, l’occhio mi cade sulla scatola di Metal Gear Solid: Ground Zeroes.

“Qausi quasi…”

In un attimo mi ritrovo con il pad in mano. Se c’è un gioco che può spingermi a questo, un gioco a cui non posso resistere, di cui non potrei mai fare a meno è Metal Gear Solid.

Avevo provato Ground Zeroes solo per pochi minuti, dopo averlo acquistato. Sapendo che si tratta di un prologo molto breve (troppo breve, cazzo!) a The Phantom Pain, non volevo bruciarmelo subito, volevo conservarlo, come si fa con un buon vino, per le grandi occasioni. Ma domenica mattina, avvolto in un caotico vortice di sonnolenza e postumi da sbronza, sentivo il bisogno di emozioni che mi riportassero alla realtà.

Ground-Zeroes-PS4-5

Inizio la missione principale, ci metto una vita a ricordare i comandi ed a guardarmi intorno, cercando di studiare l’ambiente e capire da dove iniziare la mia missione. La prima botta di vita me la dà la grafica, eccezionalmente pulita, dettagliata e fluida, ricca di giochi di luce, riflessi e particolari. Ma devo smetterla di trastullarmi, ho una missione da compiere.

Come sempre quando gioco ad un capitolo di questa saga, mi immergo profondamente nella situazione, entro nel personaggio, anima e corpo. Pochi sono i giochi che riescono così facilmente a farmi immedesimare nel protagonista. Sarà per il taglio cinematografico delle scene d’intermezzo (molti dicono che sono troppe… CAZZATE!), sarà per la trama, che si sviluppa in periodi storici e situazioni geopolitiche reali, sarà per la caratterizzazione profonda di tutti i personaggi, anche quelli secondari.

O più semplicemente sarà la combinazione di tutti questi elementi, un mix perfetto e ricchissimo, che pochi altri titoli possono vantare. Forse avrete capito che Metal Gear Solid mi piace un casino…

Li ho giocati tutti, su tutte le console e in tutte le versioni, li ho finiti tutti almeno una decina di volte (ciascuno!). Potrei rinunciare a tutti gli altri giochi che possiedo ed anche a quelli che usciranno, ma mai e poi mai alla serie di Metal Gear Solid.

È un film, è un romanzo, è un gioco… È pura passione… È vero amore! (spero che Sabrina non legga mai questo articolo…)

MGS5_Ground_Zeroes

Torniamo a noi. Senza spolverare nulla, per chi non l’avesse ancora giocato (andate a comprarlo immediatamente, folli!!!!), inizio ad infiltrarmi nella base nemica, inizialmente girando intorno a caso. Il mio cervello connette ancora poco, ma inizia piano piano a riprendersi. La tensione è molto alta, non voglio farmi scoprire dalle guardie, ma gli spazi aperti non mi aiutano. Uso un sacco il binocolo, scruto ogni singolo particolare dell’ambiente, memorizzo posizioni dei riflettori, delle telecamere e delle guardie. Riprendo sempre più coscienza di me e inizio a maneggiare i controlli senza sbagliare. Avanzo, addormento una guardia, poi un’altra ancora, la terza la sorprendo alle spalle, la blocco con una presa al collo e la interrogo. L’alta tensione e l’emozione di poter fare cose che manco James Bond e Rambo messi insieme, mi gasano. Ho fatto un po’di casino, sono caduto anche in un burrone come un idiota ma sto arrivando al 100% delle mie facoltà mentali. Riesco ad infiltrarmi nell’edificio principale della base causando un black-out e stupendomi da solo per il tempismo con cui ho evitato un manipolo di nemici.

Sono sveglio, lucido e gasatissimo… E non mi hanno ancora scoperto.

Affronto l’ultima parte della missione, una tra le più angoscianti e impegnative delle mie ultime esperienze videoludiche, trovo anche il tempo di completare alcuni obiettivi secondari.

Finito.

È il momento del giudizio di fine missione: “rank A”.

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Cazzo non sono riuscito ad ottenere la perfezione, il rango S, mi sono fermato appena prima. Ma viste le mie condizioni psicofisiche, non mi lamento affatto, anzi, godo come un bue muschiato delle Ande!

Eccezionale! Superlativo! Fantastico! Emozionante! Ground Zeroes sarà anche breve, ma è Metal Gear fino al midollo!

Con enorme soddisfazione scopro di avere sbloccato altre missioni secondarie, quindi posso prolungare la goduria per qualche altra ora! Perfetto!

Ma per oggi basta, altrimenti lo consumo subito!

Non ho voluto raccontarvi molto del gioco, ho provato a trasmettervi un po’delle emozioni che sa trasmettere, perché la vera forza di questo titolo e di tutta la serie, è proprio la capacità di emozionare, commuovere e coinvolgere il giocatore, come nessun altro sa fare.

Metal Gear Solid è pura passione! Dal primo all’ultimo episodio!

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Avanti, amanti di Metal gear, raccontatemi la vostra! Sono l’unico malato? Sono sicuro di no!