Sbadigli-neonato febbraio 20

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L’ordine è così noioso…

Avete presente quando, da bambini, la vostra mammina vi costringeva a mettere in ordine i giocattoli? Era un momento terribile.
Non tanto per il fatto di dover riordinare, quanto perché ammazzava l’estasi del divertimento in cui eravamo immersi fino a pochi istanti prima.
L’ordine è sempre stato palloso…
The Order 1886 non fa differenza. Ecco, ora potete pure iniziare ad insultarmi per il gioco di parole….
Devo ammettere che aspettavo questo titolo con molta ansia, sia perché ultimamente non sta uscendo un cazzo di interessante, sia perché il titolo mi aveva incuriosito fin dall’inizio.

Nei primi filmati di presentazione The Order sembrava essere quasi un investigativo, un thriller interattivo a tinte horror, insomma,  qualcosa di veramente figo e diverso dal solito.

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Dopo i vari teaser mostrati negli ultimi mesi, ammetto che qualche dubbio aveva iniziato a far barcollare le mie convinzioni… Troppe scene spara-spara e coperture alla Gears of War. L’incubo di ritrovarmi di fronte all’ennesimo sparatutto mi devastava, ma continuavo a dare fiducia al titolo, soprattutto per l’interessantissima ambientazione Vittoriana e per l’atmosfera, in generale molto particolare ed intrigante.

Bene! rotto il day one del lancio, eccomi finalmente a provare The Order 1886!

L’impatto iniziale è indubbiamente positivo, la grafica ottima, i modelli poligonali dei personaggi ben animati e dettagliati, le ambientazioni pittoresche ed evocative, il taglio cinematografico dato alla regia… Ottimo!

Il tutto però è un bel “guardare e non toccare”, gli ambienti sono infatti scarsamente interattivi. La componente investigativa, sulla quale tanto fantasticavo, si riduce nella pratica a due noiosissime operazioni: camminare lungo percorsi lunghissimi, lungo i quali non succede assolutamente nulla, per ascoltare i discorsi di vari personaggi di sfondo, oppure esplorare stanze, alla ricerca dei pochissimi elementi interattivi presenti, da raccogliere, leggere, girare e rigirare… Per non ottenere nulla!

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Il problema di queste pallidissime sessioni di gioco è che sono VERAMENTE lunghe e si ripetono MOLTO spesso… Fossero poche, sarebbero sopportabili, ma se le aggiungiamo alle LUNGHISSIME ed altrettanto frequenti cutscene, il ritmo di gioco ne risente parecchio…

L’altra metà del gioco è costituita delle sessioni action, nelle quali ritroviamo il gameplay “alla Gears” di cui sopra.

Ci troveremo a dover sforacchiare umani e licantropi, in sequenze abbastanza piacevoli, non tanto per il gameplay, onestamente nulla di particolare, quanto per la soddisfazione nell’utilizzo di armi da fuoco surreali, stilose e cazzutissime!

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Gli scontri con i licantropi sono la parte migliore perché, se affrontare gli umani è abbastanza monotono, riempire di piombo i mezzi lupi, veloci e alquanto più spietati, da’ enorme soddisfazione… Peccato che le parti di lotta corpo a corpo, così come tutti gli altri momenti di interazione diretta, siano dei miseri quick time event, che non fanno altro che sminuire la già scarsa profondità dell’esperienza di gioco… Mettiamoci poi che, se proprio siete delle schiappe, la campagna offline dura al massimo una decina di ore… E la delusione è totale…

Come avrete capito i problemi principali di The Order sono la noia, il gameplay insipido e la lentezza complessiva della narrazione.

Un vero peccato, perché il concept di base del gioco era davvero interessante ed avrete potuto dar vita ad un capolavoro… Confidiamo in un seguito che sappia approfondire i punti di forza e migliorare il gameplay, la saga di Assassin’s Creed insegna…